COMPORTAMENTISTA PARROTS TRAINER ADDESTRATORE

Come alimento il mio pappagallo?


Quando l’argomento alimentazione legato ai nostri pappagalli PET viene trattato sui Social , i post si infiammano, tutti sanno tutto, tutti hanno bagagli di esperienza da raccontare da dietro una tastiera.......pochissimi in realtà hanno un’esperienza maturata sul campo.

Da anni mi appassiono all’argomento “alimentazione naturale” a 360°.

Quanto può influire la  dieta nel loro comportamento?
Quanto può influire nel modo di interagire nei vari spazi sociali a loro disposizione?
Quanto può influire il cibo nel rapporto uomo-pappagallo ?

Tutte domande che mi sono posto nel tempo e che mi hanno portato a capire che ciò che i nostri amici pappagalli mangiano influisce sul loro modo di rapportarsi quando sono nello stormo o quando interagiscono con il loro compagno-umano o quando sono negli spazi sociali.
Proteine, carboidrati, grassi queste sono le tre principali categorie responsabili del loro benessere: le prime due sono imputate alla costruzione della muscolatura, pelle, unghie, piumaggio, il terzo è invece la benzina, l’energia con cui il pappagallo ricava la forza per tutte le attività fisiche, per il volo, per gli aspetti sociali o per la ricerca del cibo.
Ritengo non esista una “ottima dieta”, ma piuttosto una dieta corretta, adatta al singolo soggetto; soggetto che avrà delle esigenze diverse sulla base del dove vive, dell’attività fisica che riesce a fare, del sesso, dell’età,... Questi sono i principali parametri da tenere in considerazione quando si prepara una dieta per un  pappagallo.
Pensare o ipotizzare  che una dieta naturale comprensiva di frutta, vegetali, insetti, integrazioni naturali si possa classificare una dieta arcaica è ignorare cosa mangiano nel loro habitat i pappagalli; dal momento che non potremo fornire una dieta del tutto uguale a quella che avrebbero nei loro territori, dovremmo comunque ricordarci che sono e rimangono animali selvatici senza alcuna selezione da parte dell’uomo e anche il loro sistema digestivo è legato ad un sistema metabolico adatto ad alimenti naturali.
Se ci mettiamo dalla parte del pappagallo, sostituire una dieta naturale con alimenti industriali quanto può essere conveniente?
Nessuna convenienza per il  pappagallo, ma solo una convenienza da parte del proprietario, visto che non ci sarà la preoccupazione di dover acquistare, conservare, preparare frutta, non si dovranno mettere a germinare semi,... Così facendo si otterrà una gestione più veloce del pappagallo ma non si potrà mai avere la certezza sull’appagamento di una tale dieta per il proprio animale e non saremo in grado di far attivare nessun comportamento naturale (ad esempio tenere un frutto con la zampa,  ricercare un alimento,...)

Cereali, vegetali, legumi cotti?
Yogurt e formaggi stagionati?

Questa, per quanto mi riguarda, è la vecchia scuola, una scuola che non teneva e non tiene conto delle necessità alimentari dei pappagalli, non tiene conto di quanti valori nutrizionali vengono persi con la cottura, di quanto un alimento viene  trasformato dall’ alta temperatura e cosa effettivamente venga metabolizzato dal pappagallo ingerendo questi alimenti.
Estrusi, pellets,... un grande business dei poteri forti, pratici da consigliare per il loro equilibrio nutrizionale, ma prodotti che non investono in consulenza o conoscenza e ci allontanano dalle effettive necessità alimentari dei singoli soggetti.
Ricordiamo sempre che “siamo ciò che mangiamo”, preferire alimenti sani e naturali per i nostri compagni di viaggio sarà sempre il mio primo ed unico obiettivo.