Tutti gli uccelli (volanti) sfruttano l’apparato muscolo-scheletrico e l’apparato respiratorio per volare... la loro anatomia li rende delle perfette macchine per il volo!!! È grazie allo studio del volo degli uccelli se oggi esistono i mezzi aerei !!!
Ci sono poi altri fattori quali le correnti ascensionali, la propria volontà dell’animale (in relazione alle proprie esigenze quali
vicinanza dal padrone) e tanti altri fattori che condizionano il volo...! Uno dei fattori fondamentali e direi anche la “conditio sine qua non” per il volo dei pappagalli sia in natura che in cattività è il mantenimento del peso corporeo costante. D’altronde un aereo troppo carico non riuscirebbe a volare o comunque avrebbe serie difficoltà!
Nei nostri pappagalli Pet tenuti in cattività mantenere un peso costante non è solo indice di buona salute ma è il “volo stesso”  ad “essere salutare”!
Questo purtroppo non avviene nei pappagalli tenuti sedentariamente in gabbia.
Uno studio scientifico dimostra che la “mancanza di volo” in animali nati per volare provoca seri danni per via dello stress ossidativo... ecco una sommaria traduzione:

Stress ossidativo, comportamento di attività e massa corporea nei pappagalli in cattività.

Molte specie di pappagalli sono tenute in cattività per la conservazione, ma spesso mostrano scarsa riproduzione, salute e sopravvivenza. Questi tratti sono noti per essere influenzati dallo stress ossidativo, dallo squilibrio tra la produzione di specie reattive dell'ossigeno (ROS) e dalla capacità delle difese antiossidanti di migliorare il danno da ROS. Nell'uomo, lo stress ossidativo è legato all'obesità, alla mancanza di esercizio fisico e alla scarsa nutrizione, tutti elementi comuni negli animali in cattività. In questo studio abbiamo testato se i pappagalli mantenuti nelle tipiche gabbie per animali domestici ed alimentati ad libitum presentano una variazione nel profilo ossidativo, nel comportamento e nella massa corporea. È importante sottolineare che, come con molti uccelli tenuti in cattività, i Pet non hanno abbastanza spazio per intraprendere un ampio volo libero. Quattro tipi di danno ossidativo, rotture del DNA a filamento singolo (test della cometa a basso pH), siti labili alcali nel DNA (test della cometa ad alto pH), sensibilità del DNA al ROS (test della cometa trattato con H2O2) e malondialdeide (un sottoprodotto di perossidazione lipidica), erano non correlati tra loro e con concentrazioni plasmatiche di antiossidanti alimentari. Senza un intenso esercizio per 28 giorni in una gabbia relativamente piccola, gli individui più "attivi" naturalmente avevano più rotture del DNA a singolo filamento rispetto agli uccelli sedentari. L'elevata massa corporea all'inizio o alla fine dell'esperimento, associata ad un sostanziale guadagno di massa, erano tutti associati ad una aumentata sensibilità del DNA al ROS. Pertanto, un'elevata massa corporea in questi uccelli in cattività era associata al danno ossidativo. Questi uccelli non mancavano di antiossidanti dietetici somministrati nella dieta perché la massa corporea finale era positivamente correlata ai livelli plasmatici di retinolo, zeaxantina e α-tocoferolo. Gli individui variavano ampiamente nei livelli di attività, comportamento alimentare, guadagno di massa e profilo ossidativo nonostante condizioni di vita standardizzate. Il danno al DNA è spesso associato a scarsa immunocompetenza, bassa fertilità e invecchiamento più rapido. Quindi, abbiamo meccanismi candidati per la durata limitata e la fecondità comune a molti uccelli tenuti per scopi di conservazione.

- Pub med ed Dott. Veterinario Ignazio Pumilia-


Dott. Ignazio Pumilia Medico Veterinario promuove  il volo libero.

https://wuoow.com/ignazio-pumilia-lesperto-promuove-il-free-flight/